MOAS

Movimento per l'Adeguamento Sociale        
													
 
PROPOSTA MOAS  EAR2 9310.
una ipotesi innovativa e sofisticata
relativa ai meccanismi causali della crisi sociale attuale, italiana ed occidentale
ed una proposta di trattamento della crisi 
indirizzata all'annullamento del meccanismo causale ipotizzato
 
  Cesidio Di Luzio
  Copyright 1993. Euroma, Editrice Universitaria di Roma, La Goliardica
 

Copyright MOAS.net  /.it

liberamente utilizzabile per scopi non commerciali,

senza apporto di modifiche, con citazione della fonte.

 
 
pagine 41 - 54
 
 

 

 torna all'  analisi e proposta completa (pubblicazioni)

 torna alla  prima pagina

 torna all'  introduzione

 

 

 

 

 

41

 

STRATEGIA.

NUCLEO.

 

La strategia prevista per la realizzazione dei due obiettivi tecnici definiti

è la seguente:

 

Per la realizzazione del primo obiettivo

è prevista la diffusione delle informazioni contenute in questo studio.

 

Queste informazioni debbono essere considerate

l'adeguamento culturale minimo indispensabile

per gli individui appartenenti ad una società tecnologica.

 

Per la realizzazione del secondo obiettivo

è prevista la proposizione di

 

un sistema elettorale che garantisca

la selezione degli individui più adatti agli incarichi direzionali

tra quelli disponibili nella società nello stesso periodo

 

e di un sistema direzionale che permetta, sotto adeguato controllo,

una agevole possibilità di azione al gruppo dirigente selezionato.

 

Ora,

la capacità intellettuale determina la capacità di formulare e trattare adeguatamente obiettivi.

La capacità intellettuale, per l'attività direzionale,

è posseduta massimamente dagli individui DN e QDN.

Quindi, un gruppo direzionale costituito da individui DN e QDN comporterebbe che

la struttura direzionale abbia la massima capacità intellettuale possibile

per l'attività che le compete.

 

Così, la strategia proposta per l'ottenimento del secondo obiettivo tecnico definito

è prevista più dettagliatamente come segue.

 

1: Promozione di un sistema elettorale che garantisca la presenza nelle strutture

direttive degli individui DN o QDN

e che determini la massima difficoltà alla possibilità di inserimento nei gruppi dirigenti di

individui OSP ed OSS e di altri tipi non adatti minori.

 

2: Un sistema direzionale che garantisca al gruppo dirigente selezionato

la possibilità di agire,

cioè un sistema direzionale privo di strutture che ostacolino inutilmente le procedure di

definizione e di attuazione dei programmi direttivi definiti.

 

Questo probabilmente è il modo migliore per adeguarsi alla necessità che comporta

l'evoluzione in una società ad alta tecnologia,

che la nostra cultura e la nostra creatività attualmente possono realizzare.

Forse è l'unico modo possibile per adeguarsi a questo cambiamento.


 


 

42

 

STRATEGIA.

NUCLEO.

 

Può essere utile inserire a questo punto la seguente osservazione.

 

Gli individui più dotati a livello creativo, definiti DN,

potrebbero dimostrare un interesse contenuto per un incarico di tipo direttivo,

dato che un'attività di direzione non è particolarmente speculativa;

inoltre sicuramente continueranno a proporsi per gli incarichi direzionali gli individui con ambizioni di potere, gli OSP e gli OSS.

 

Questo è possibile,

ma il sistema che verrà proposto determina, grazie al meccanismo che verrà esposto, la massima resistenza possibile alla infiltrazione di OSP ed OSS

nelle strutture direzionali

e la massima facilitazione possibile all'ottenimento degli incarichi direzionali per i DN e QDN.

Inoltre il sistema proposto esercita il massimo controllo attualmente concepibile sulla qualità dell'operato della classe dirigente,

riducendo ulteriormente la possibilità di inserimento a livello direttivo di OSP ed OSS,

i quali, per postulato, posseggono una capacità di realizzazione limitata.

Infine può interessare i DN per la possibilità di realizzazione

che la funzionalità del sistema permette.

E se pure si possa prevedere che l'individuo che si proporrà più frequentemente

non sarà un DN puro,

il quale probabilmente manterrà grosse perplessità ad abbandonare le proprie attività speculative,

è molto probabile che nei momenti di cambiamento o di crisi,

la possibilità di gestione del cambiamento a livello direttivo possa essere sufficientemente stimolante anche per i presupposti DN puri,

che in quelle condizioni probabilmente darebbero il loro contributo al sistema.

Tutto questo è facilitato anche dalla flessibilità del sistema

che permette agevolmente anche apporti occasionali.



 

43

 

STRATEGIA.

NUCLEO.

 

CARATTERISTICHE ESSENZIALI PER LA EFFICACIA

DI UN SISTEMA DI SELEZIONE ELETTORALE DEL GRUPPO DIRIGENTE.

 

Si elencano ora le caratteristiche che deve avere un sistema elettorale

per garantire la selezione di individui DN o QDN

e la esclusione di individui OSP ed OSS.

Perchè cioè un sistema elettorale garantisca la massima qualità possibile

nel gruppo dirigente.

 

1: I candidati non debbono essere in alcun modo preselezionati.


Il che comporta anche che

ogni individuo deve poter accedere alla valutazione elettorale.

 

Una preselezione non deve essere effettuata

perchè la preselezione dovrebbe essere effettuata da strutture

di cui è difficile garantire il tipo di individuo costituente e le modalità di azione.

 

Attualmente i candidati sono preselezionati da strutture, i partiti,

che probabilmente sono dominati da individui OSP ed OSS.

E' logico prevedere che la preselezione a cui danno luogo sia congruente

con il tipo di individuo che li costituisce.

 

Inoltre, dare ad ogni individuo la possibilità di accesso alla valutazione elettorale

e realizzare un sistema di valutazione concepito in questo modo,

non costituisce un problema tecnico particolare,

come sarà dimostrato in seguito.


 


 

44

 

STRATEGIA.

NUCLEO.

 

CARATTERISTICHE ESSENZIALI PER LA EFFICACIA

DI UN SISTEMA DI SELEZIONE ELETTORALE DEL GRUPPO DIRIGENTE (PARTE 2).

 

2: Una valutazione elettorale non è efficace

se non è effettuata dalla maggioranza della popolazione.

 

Si potrebbe pensare che questo punto sia previsto per dare a tutti ed in modo uguale,

il diritto di esprimere la propria opinione.

Si può però fare anche un'altra fondamentale osservazione.

 

Una società è costituita da individui differenti.

Esiste un tipo dominante, nel senso che è il più diffuso

ed altri tipi di minoranza, nel senso che sono meno o poco diffusi.

 

I tipi di individuo di minoranza possono avere capacità superiori o inferiori al tipo dominante,

oppure possono essere patologici.

 

Una specie ha possibilità di sopravvivenza se è efficiente,

cioè se il suo tipo dominante, che è la massa degli individui che la costituisce, è efficiente.

 

Possiamo supporre che la specie umana riesca a sopravvivere,

quindi possiamo supporre che il suo tipo dominante sia efficiente.

E' possibile che alcuni tipi di minoranza non lo siano.

 

Quando si postula che il cittadino è in grado di identificare i DN,

ci si riferisce all'individuo caratterizzante la specie umana, cioè al tipo dominante.

 

Quindi è il tipo dominante che è in grado di identificare i DN e conseguentemente

la valutazione elettorale deve essere effettuata dal tipo dominante.

 

Perchè una valutazione elettorale sia effettuata dal tipo dominante,

questa dovrà essere effettuata da tutta la popolazione.

Il tipo dominante, essendo in maggioranza, prevarrà sugli altri

e si otterrà che la valutazione sia effettuata da questo tipo di individuo.

 

Se la valutazione elettorale fosse effettuata solo da alcuni gruppi limitati di individui,

la valutazione potrebbe essere effettuata da individui al di sopra della media

e quindi essere ancora efficiente, anche se è difficile stabilire chi sia al di sopra della media,

oppure da individui al di sotto della media, o addiritttura patologici, con i risultati conseguenti.

 

Così questo è un altro fondamentale motivo per cui la valutazione elettorale deve essere effettuata da tutta la popolazione.


 


 

45

 

STRATEGIA.

NUCLEO.

 

CARATTERISTICHE ESSENZIALI PER LA EFFICACIA

DI UN SISTEMA DI SELEZIONE ELETTORALE DEL GRUPPO DIRIGENTE (PARTE 3).

 

E' da notare che

 

tutto questo non significa che in questo modo vengano ad essere trascurate le minoranze.

 

Le considerazioni effettuate hanno il solo obiettivo di ottenere un sistema capace di

identificare una adeguata classe dirigente.

La necessità di considerare i problemi relativi alle minoranze è un fatto del tutto separato.

Non ha relazione con un sistema di selezione del gruppo dirigente.

 

Probabilmente le necessità delle minoranze vanno trattate attraverso la notificazione

di queste al gruppo dirigente.

 

Va considerato inoltre che

 

Con questo sistema di selezione della dirigenza,

una minoranza con proposte valide può essere inserita, in occasione elettorale,

nella dirigenza.

 



 

46

 

STRATEGIA.

NUCLEO.

 

CARATTERISTICHE ESSENZIALI PER LA EFFICACIA

DI UN SISTEMA DI SELEZIONE ELETTORALE DEL GRUPPO DIRIGENTE (PARTE 4).

 

3: La valutazione elettorale deve essere indirizzata su candidati.

 

La valutazione elettorale deve selezionare individui.

Non deve selezionare gruppi od organismi a cui deputare la individuazione dei dirigenti.

 

Questo è necessario di nuovo perchè

è difficile garantire il tipo di individuo costituente e la modalità di valutazione

di eventuali gruppi che dovessero effettuare la selezione.

 

Quasi tutti i sistemi elettorali attuali prevedono, al posto della selezione di individui,

la selezione elettorale di organismi, i partiti. Sono questi ad assegnare gli incarichi direttivi.

La struttura di questi organismi è però sostanzialmente incontrollata

e comunque difficilmente garantibile.

 

E' probabile che questo tipo di strutture siano costituite in maggioranza da individui OSP

ed OSS.

Le immissioni che questi organismi determinano negli incarichi direzionali

non possono che essere coerenti con la loro struttura.

Probabilmente si comportano come filtri che immettono prevalentemente individui

OSP ed OSS.

 



 

47

 

STRATEGIA.

NUCLEO.

 

CARATTERISTICHE ESSENZIALI PER LA EFFICACIA

DI UN SISTEMA DI SELEZIONE ELETTORALE DEL GRUPPO DIRIGENTE (PARTE 5).

 

A questo punto ci si dovrebbe chiedere

quale è lo scopo dei partiti.

 

E' possibile che i partiti siano stati concepiti in seguito alla convinzione

che la struttura del sistema sociale

dovesse corrispondere a quella che la maggioranza della popolazione avrebbe attuato.

 

Questa convinzione avrebbe comportato la necessità di identificare e quantificare le opinioni prevalenti nella popolazione,

fatto che avrebbe determinato la definizione dei gruppi partitici.

 

Questa impostazione è però psicologicamente abbastanza antiquata.

La maggioranza della popolazione esprime solo la mentalità media della stessa

e non certo le capacità intellettuali massime, possibili in essa.

 

I concetti su cui si basa il sistema elettorale proposto sono differenti.

In questo sistema si postula che esistano individui differenti, conseguentemente che alcuni di questi abbiano capacità maggiori degli altri per la attività direzionale,

che la maggioranza della popolazione non corrisponde a quest'ultimo tipo di individuo, che sia conveniente che siano questi individui a definire le linee di sviluppo della società,

che la maggioranza della popolazione sia in grado di identificare gli individui più adatti agli incarichi direzionali

e di comprendere ed adottare i loro modelli culturali.

 

Tutto questo deriva dalla convinzione che il gruppo dirigente non deve applicare dei modelli sociali stabiliti, ma deve risolvere continuamente problemi imprevedibili

e produrre continuamente la struttura sociale più avanzata possibile.

Per fare questo deve possedere la massima capacità mentale possibile.

 

Come si vede questi postulati sono molto differenti da quelli su cui si basa il

sistema elettorale che prevede i partiti.

 

Inoltre l'appartenenza ad un partito può presupporre un certo tipo di struttura mentale,

ma non può garantirlo.

Infatti, ad una stessa mentalità di massima possono corrispondere differenti capacità mentali.

Quindi questa appartenenza non è assolutamente sufficiente per accedere agli incarichi direzionali.

 

Così la eventuale classificazione dei candidati in partiti non ha utilità nell'ambito del sistema elettorale proposto.

Nel sistema elettorale proposto non ha utilità neanche la suddivisione in gruppi partitici delle convinzioni della popolazione.


 


 

48

 

STRATEGIA.

NUCLEO.

 

CARATTERISTICHE ESSENZIALI PER LA EFFICACIA

DI UN SISTEMA DI SELEZIONE ELETTORALE DEL GRUPPO DIRIGENTE (PARTE 6).

 

4: La valutazione deve essere effettuata esclusivamente sui contenuti concettuali

che i candidati propongono.

 

Questo è evidentemente l'unico parametro che deve essere considerato nella valutazione

di un candidato ad un incarico di direzione o di controllo.

E' evidente che il contenuto proposto è un indicatore della capacità mentale del candidato.

 

L'elettore deve prestare la massima attenzione alla tipologia psicologica ed ai contenuti concettuali di chi si propone

e non deve considerare altri fattori,

se si vuole ottenere una valutazione efficace.

 

5: I candidati debbono presentarsi senza alcun vantaggio l'uno rispetto all'altro.

 

Perchè il confronto tra i candidati sia efficace è anche indispensabile che avvenga nelle

stesse condizioni.

 

Vantaggi sugli altri candidati possono essere ottenuti con

la notorietà o la manipolazione delle informazioni ottenuta attraverso i mas media, ma anche

attraverso un maggior tempo di proposizione all'elettore ottenuto da particolari possibilità economiche o con il sostegno concettuale di altri individui.

 

Tutto questo interferirebbe con una selezione che deve essere effettuata solo in base alla capacità mentale ed ai contenuti proposti

e quindi renderebbe impossibile la selezione di un gruppo dirigente adeguato.



 

49

 

STRATEGIA.

NUCLEO.

 

CARATTERISTICHE UTILI PER LA EFFICACIA

DI UN SISTEMA DI SELEZIONE ELETTORALE DEL GRUPPO DIRIGENTE.

 

Caratteristiche utili per la efficacia di un sistema di selezione elettorale sono:

 

1: La ripetizione della verifica elettorale delle capacità gestionali dei candidati

 

2: La limitazione delle possibilità di direzione in caso di esperienza assente

in questa attività,

cioè anche, accesso agli incarichi direzionali superiori

solo con esperienza direzionale già effettuata.


 


 

50

 

STRATEGIA.

NUCLEO.

 

MODALITA' ATTIVATE DALLE CARATTERISTICHE ELETTORALI PREVISTE

PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DEFINITI.

 

Un sistema elettorale dotato delle caratteristiche

precedentemente descritte

garantisce la selezione dei DN e QDN.

 

Infatti,

se alle modalità descritte si aggiunge la premessa effettuata,

cioè che la maggioranza della popolazione è in grado di identificare i DN,

sarà impossibile non avere la selezione dei DN e QDN.


 

 

 

51

 

STRATEGIA.

NUCLEO.

 

MODALITA' ATTIVATE DALLE CARATTERISTICHE ELETTORALI PREVISTE

PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DEFINITI (PARTE 2).

 

Il sistema elettorale proposto esercita una grossa resistenza alla infiltrazione di

individui OSP od OSS.

Vediamo perchè.

 

In questo sistema elettorale,

se individui OSP si proponessero alla valutazione elettorale, non potrebbero reggere il confronto con gli individui DN o QDN.

 

In alternativa potrebbero farsi appoggiare elettoralmente da gruppi di individui analoghi, appoggio che ricambierebbero in seguito con benefici vari.

 

Ma dovrebbero garantirsi la maggioranza degli elettori, fatto impossibile.

 

E se potessero offrire benefici o più benessere dei DN alla maggioranza degli elettori sarebbero più efficienti di questi ultimi

e questo è escludibile per postulato.

 

Potrebbero cioè offrire benessere, anche elevato, ma solo a gruppi molto ristretti di analoghi

ed una condizione di benessere alla maggioranza degli individui

molto inferiore a quella offribile dai postulati dirigenti naturali.

 

La maggioranza sceglierebbe la prospettiva più profiqua, eliminandoli dalla selezione.

 

In qualche caso, molto più raramente, anche individui OSS potrebbero cercare di inserirsi nel gruppo dirigente.

Ma con il sistema proposto da MOAS, anche questi non potrebbero reggere il confronto elettorale con i DN o simili.

Per questi individui l'unica altra strategia prevedibile per ottenere l'elezione, sarebbe una disinformazione ben manipolata, ottenuta utilizzando i mas media;

ma anche in questo modo sarebbe molto difficile reggere il confronto con l'abilità dei DN,

che, in presenza di questo sistema elettorale, possono facilmente monopolizzare i gruppi di direzione ed agire quindi adeguatamente anche sui mas media.

 

Consegue che, con il sistema elettorale proposto,

è impossibile il sostenimento elettorale di individui OSP od OSS

da parte di gruppi di analoghi.


 


 

52

 

STRATEGIA.

NUCLEO.

 

MODALITA' ATTIVATE DALLE CARATTERISTICHE ELETTORALI PREVISTE

PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DEFINITI (PARTE 3).

 

In presenza del sistema elettorale proposto, non è possibile che

gruppi minoritari bizzarri riescano a sostenere efficacemente

appartenenti ai loro gruppi.

Questo perchè dovrebbero confrontarsi in sede elettorale con la maggioranza della popolazione.


 


 

53

 

STRATEGIA.

NUCLEO.

 

CARATTERISTICHE ESSENZIALI PER LA EFFICACIA DI UN SISTEMA DIREZIONALE.

 

Per la efficacia di un sistema direzionale sono essenziali le seguenti caratteristiche:

 

1: I gruppi dirigenti debbono essere costituiti dagli individui più dotati per questo incarico

tra quelli disponibili nella società nello stesso periodo (DN e QDN),

ristretti e controllati da un capo.

 

2: Debbono essere previsti un gruppo dirigente centrale per la definizione della struttura generale del sistema sociale

e gruppi dirigenti locali per la gestione dei problemi locali,

nel rispetto della struttura generale.

 

3: I gruppi dirigenti centrali e locali debbono essere controllati da gruppi più numerosi, costituiti sempre da individui DN e QDN.

Il controllo deve consistere nella possibilità di veto e di proposta.

 

4: Le strutture direzionali debbono avere la possibilità di agire.

Questo obiettivo viene raggiunto attraverso l'istituzione di un capo con facoltà decisionali

per i gruppi dirigenti ed attivando il veto dei gruppi di controllo al 51% o il 61% dei contrari,

a seconda delle necessità.


 


 

54

 

STRATEGIA.

NUCLEO.

 

SISTEMA DIREZIONALE ED ELETTORALE PROPOSTO.

INTRODUZIONE.

 

Viene ora esposto il sistema direzionale ed elettorale proposto da MOAS.

 

Questa proposta costituisce evidentemente la parte fondamentale della strategia

che MOAS propone per il conseguimento degli obiettivi che sono stati definiti.

 

La struttura che viene esposta costituisce il quadro generale del sistema.

 

Non sono infatti compresi i dettagli tecnici che sarebbero necessari

se questa programmazione dovesse prevedere anche

la fase applicativa del progetto.

 

La struttura che viene descritta, ad esclusione dei dettagli tecnici menzionati,

comprende tutte le caratteristiche fondamentali del sistema proposto.

 

Data la costante possibilità di nuove acquisizioni concettuali,

è sempre presente la possibilità di dover effettuare adeguamenti al sistema.

 

La descrizione del sistema proposto viene effettuata come segue.

 

1 Quadro generale del sistema, realizzato in forma di schema (quadro in schema).

 

2 Descrizione del sistema.

 

E' conseguentemente consigliato di effettuare la analisi dello schema

durante la lettura della descrizione del sistema.