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11 mag. 2011.

 

"Bin Laden" e la logica delle contrapposizioni statiche, prodotte dalla condizione di pensiero singolo.

danni derivati dalla assenza cronica di ricerca sulle cause

e dalla scissione tra quello che si considera bene e male.

 

di Cesidio Di Luzio

 

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in modo da diffondere queste riflessioni

ed aprire al piu' presto una discussione
su questi importanti argomenti.

 

due sono gli elementi ricorrenti nella modalita’ di analisi dei politici,

nei riguardi di "terrorismo" o di altro.

 

il primo e’ che mancano sostanzialmente sempre ipotesi sulle cause

degli elementi in questione.

sarebbe come se il terrorismo, ad esempio, fosse caduto dal cielo,

fosse un elemento indipendente da ogni altro fatto della vita quotidiana

o dei rapporti internazionali; non avesse causali, ne’ moventi di alcun genere.

 

il secondo e’ quello di contrapporsi agli elementi in discussione

come se si appartenesse a qualcosa di totalmente opposto e diverso,

vedi "stati virtuosi e quelli canaglia",

fatto che produce una immagine totalmente negativa dell’ oggetto in discussione

e totalmente positiva dell’analista, cioe’ di se stesso.

 

questi due elementi, privi di criteri logici, anche se comprensibili in base alle

modalita’ di reazione della psicologia umana,

producono una alterazione di percezione della realta’, che porta alla paralisi di ogni azione produttiva,

alla paralisi di qualsiasi possibile evento evolutivo e trasformativo,

facendo restare incollati ad uno stato di immobilita’ duratura, che produce

non soltanto la persistenza immutata degli eventi in questione

ma anche il loro inevitabile incremento  

e complicazioni per gli ulteriori problemi indotti da queste operazioni incongrue.

 

la paralisi, l' incremento e le complicazioni dipendono dal fatto che i due elementi descritti

determinano la impossibilita’ di interazione con le cause reali dei fenomeni in oggetto,

impedendone la disattivazione

e l’interazione incongrua determina la complicazione dei problemi.

 

uscire da questa mancanza di logica,

che e’ quella di non effettuare l’ analisi profonda dei fattori causali degli elementi in oggetto,

della negativizzazione dei fenomeni e della scissione da questi in un contesto di privilegio dell’ osservatore,

per l’incapacita’ di vedere la presenza di elementi analoghi latenti in ogni elemento sociale,

porterebbe invece a risolvere velocemente ogni problema, senza indurne altri

e significherebbe lanciare la trasformazione, lo sviluppo, la crescita e molto altro.

 

i seguenti due elementi debbono essere sempre presenti:

1, l’ attenzione, l’analisi profonda degli elementi causali di qualsiasi fatto in discussione,

2, la considerazione che qualsiasi tipo di comportamento umano osservabile

e’ presente in modo latente in ciascuno di noi.

 

la mancanza di questi due elementi e’ una delle caratteristiche principali del "pensiero singolo",

che viene indotto in assenza di circolazione delle idee e di discussione,

fatto tipico in assenza di democrazia. 

 

per l’approfondimento sul "pensiero singolo" si rimanda agli articoli dedicati.