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4 novembre 2012

 

 

”crisi economica”: e' anche necessario

agire sulle cause sociali profonde   V121107

   

Cesidio Di Luzio  _  www.moas.net  

 

oltre alla definizione di un modello economico alternativo

e’ necessario disattivare le cause sociali profonde della situazione economica attuale,

che altrimenti si opporrebbero efficacemente ad ogni variazione

   

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si invita ad inoltrare, con l' invito ad effettuare poi invio ad altri,
in modo da diffondere l' argomento

ed aprire al piu' presto una ampia riflessione
su questi elementi fondamentali.

   

 

 

relativamente alle idee e progetti in corso,

finalizzati alla risoluzione degli attuali problemi economici,

risulta necessario considerare un elemento

che verra’ qui descritto da due punti di osservazione:

 

1

il contesto sociale e politico attuale,

anche una volta che fossero definiti e proposti nuovi interessanti modelli

per la soluzione degli attuali problemi economici,

molto probabilmente non considererebbe le nuove possibilita’,

che potrebbe anche addirittura ostacolare o attaccare direttamente.

ed anche nel caso che si riuscisse, in qualche improbabile modo, ad istituzionalizzare

queste nuove organizzazioni economiche,

il contesto sociale attuale non sarebbe adatto all’ adeguato utilizzo delle nuove possibilita’,

che verrebbero per questo utilizzate cosi male da impedire la maggior parte

dei relativi benefici potenziali.

 

2

questo problema puo’ essere descritto, piu’ ampiamente, anche da un altro

punto di osservazione:

 

la soluzione di un problema passa evidentemente per la risoluzione delle sue cause.

si deve parlare di cause, al plurale, perche’ ogni evento e’ causato da una catena di eventi causali, 

piuttosto che da una singola causa.

cosi’, a seconda della profondita’ dell’ elemento causale disattivato,

si avra’ il livello di efficienza dell’ intervento di soluzione.

 

ad esempio, se si volesse risolvere una presenza di umidita’ in una stanza,

dopo aver identificato che questa dipende da problemi legati all’ acqua del territorio circostante,

si potra’ costruire un ulteriore muro di isolamento all’ interno della stanza,

oppure si potra’ deviare un torrente presente nelle vicinanze

e si potrebbe anche, almeno il linea teorica, ostacolare gli eventi atmosferici locali

che producono le precipitazioni di pioggia nel luogo. e cosi via.

piu’ sara’ stato profondo l’ elemento disattivato, nella catena causale del problema,

tanto piu’ radicale sara’ stato il risultato sul problema dell’ umidità.

 

l’ attuale progetto di contrasto all’ impianto economico attuale prevede di agire

contro lo schema presente attraverso la diffusione, e quindi attraverso la presenza,

di un nuovo concetto economico.

si tratta di una strategia impostata sulla presenza di un concetto che contrasta un altro concetto.

non si prevede, per il momento, di agire sulle condizioni che determinano la presenza

del modello economico che si vuol rimuovere,

le quali quindi non verrebbero toccate e persisterebbero per questo indisturbate.

queste condizioni causali manterrebbero cosi’ certamente attiva una notevole spinta,

indirizzata al mantenimento della impostazione economica che si vorrebbe invece modificare.

 

se si effettuasse invece anche un contrasto sugli elementi che producono

il tipo di concettualizzazione economica attuale, che si vuole sostituire,

il risultato che si sta cercando di ottenere sarebbe certamente piu facile e stabile.

 

idee economiche differenti da quelle che si vogliono modificare

e similari a quelle che oggi si cerca di proporre, sono presenti da tempo,

come quelle presentate dall’ economista inglese Keynes.

da tempo questi differiti modelli si pongono in contrasto con i modelli in corso

attraverso la strategia dell’ affiancamento concettuale descritta, vale a dire facendo circolare

le proposte differenti oltre quelle presenti.

ma anche se questa azione di contrasto ha certamente portato risultati importanti,

come la discussione attuale, che non e’ poco,

il modello in corso ha ricevuto una tale forza dai suoi elementi causali profondi

di tipo sociologico, che l’ attecchimento di modelli economici alternativi, anche dopo

molto tempo dalla loro presentazione, e’ ancora ben lontano dall’ avvenire.

 

cosi’, la presenza delle cause profonde sociologiche menzionate,

come gia’ detto, si contrapporrebbero violentemente all’ adozione di modelli economici 

alternativi a quello in corso e, nell’ improbabile caso che un nuovo differente modello economico 

venisse in qualche modo adottato, ne altererebbero l’ operatività,

vanificando in grande percentuale i benefici potenziali.

 

l’ economista americana Stephanie Kelton, nell’ envento di Rimini di fine febbraio 2012,

ad una domanda circa quali potessero essere i limiti del modello MMT (e, evidentemente, anche delle sue evoluzioni), 

rispose, in sintesi, che i suoi limiti sono legati al modello politico esistente.

 

questo elemento causale sociologico,

che e’ stato esaminato qui da due punti di vista,

deve quindi essere almeno fortemente contenuto,

se si vuole cercare di ottenere un livello sufficiente di modifica del modello economico attuale.

e’ indispensabile abbinare alla definizione di un modello economico alternativo

una azione efficace sulle cause sociali profonde della condizione economica attuale.

 

3

e’ anche importante considerare che

le cause sociali profonde alla attuale situazione economica determinano anche altri effetti

oltre quelli economici, che costituisco altri vistosi problemi di oggi

e che non possono non essere considerati da chi voglia operare in direzione

di un incremento reale della qualità della vita sul nostro pianeta.

 

gli altri problemi che la condizione sociale presente determina oggi, oltre quelli economici,

sono nelle aree dell’ utilizzo delle potenzialità, nel livello di conflittualita’, nella psicologia individuale, 

nella cultura, nell’ ecologia, nella sicurezza, nella qualita' del territorio,

nella qualita’ di vita, nell’ estetica, e cosi’ via.

in pratica la condizione sociale presente determina limitazioni di possibilita’ e problemi

in quasi ogni aspetto importante dell’ attuale vivere sociale.

 

l eliminazione o il contenimento delle cause sociali in oggetto,

in associazione ai benefici economici, determinerebbe benefici in ogni altro settore

del vivere comune.

probabilmente agire su questo livello determinerebbe il massimo intervento evolutivo

sulle societa’, oggi ipotizzabile.

 

4

sono presenti progetti finalizzati al miglioramento delle condizioni sociali o economiche

che tentano di agire sulle cause delle situazioni da modificare,

ma la loro azione avverebbe essenzialmente su elementi causali non profondi 

o ipotesi causali errate o bizzarre,

come quelle presentate dalla Lega Nord, secondo la quale l’ inefficienza gestionale

sarebbe un fatto legato alla latitudine geografica,

piuttosto che un elemento tendenziale dell uomo, da contenere.

 

l’ episodio della Lega, non volendo negare che abbia comunque un suo senso sociale,

rende pero’ anche molto evidente come la ricerca delle cause di un problema

e delle collegate strategie di soluzione non possa essere lasciata alle reazioni emotive

di insoddisfazione, ma debba essere materia di studio attento,

al fine di garantire un risultato significativo.

 

5

si accenna qui solo che

le cause profonde sociali alla condizione economica attualmente operante

sono la condizione psicologica prevaricativa o utilitaristica

e la condizione psicologica antidemocratica e squilibrata,

che si realizzano sempre, per tendenza psicologica umana, in molti nuclei sociali.

questi elementi determinano bassa motivazione e capacita’

per una gestione realmente evolutiva della societa’

e determinano progetti di intervento sociale finalizzati ad altro,

piuttosto che progetti per un reale sviluppo sociale.