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Movimento per l'Adeguamento Sociale        
													

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Pensiero singolo e pensiero multiplo,

due differenti culture e societa'.

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Ci sono dei comportamenti istintivi, latenti, comuni a tutti gli individui di tutte le razze e di tutte le epoche.

 

Non si deve pensare solo all'istinto sessuale, all'attaccamento alle abitudini o alle persone frequentate

o alla tendenza a sopravvivere e alla paura di morire;

 

i comportamenti comuni, latenti ed istintivi di cui si vuole parlare sono piuttosto la diffidenza per il nuovo, la paura delle emozioni

il bisogno di sentirsi parte di un gruppo e protetti da questo,

la tendenza a schematizzare o scindere il buono dal cattivo, 

piuttosto che comprendere che tutto e' completamente interdipendente, compreso il cosidetto male o il cosidetto bene,

e altro ancora.

 

Queste sensazioni primarie, istintive e comuni a tutti, in ogni epoca storica,

determinano un comportamento tipico, ripetitivo, inevitabile,

che e' caratterizzato dalla ipersensibilita' emotiva ed alle conseguenti facili manifestazioni di amore, rabbia o odio,

all'accoglimento da una parte e dalla diffidenza per il nuovo o per lo straniero dall'altra, al razzismo,

alla confusione tra le ipotesi e la realta', alla acquisizione in assenza di verifiche delle idee,

alla mancanza di relativismo e di relativizzazione,

e cosi via.

 

Nelle condizioni invece in cui la collaborazione del pensiero avesse portato ad una sua crescita in forme e sue organizzazioni piu' complesse,

i comportamenti comuni prenderebbero forme differenti, forme che sarebbero caratterizzate dal rispetto per le organizzazione di pensiero degli altri,

dalla comprensione della non possibilita' di conoscenza della realta', dalla capacita' di sopportare il contatto con le emozioni

e le situazioni di stress, dalla capacita' ed interesse ad esplorare il nuovo ed il costante cambiamento della vita.

e cosi' via.

 

I due tipo di pensiero, a cui corrispondono evidentemente due tipi di culture

dipendono quindi dall'uso del solo ragionamento personale, per quanto brillante possa essere, 

oppure dall'addizione regolare del lavoro mentale di molti individui,

 

dove questa addizione del lavoro mentale di molti individui puo' avvenire solo in alcune condizioni;

condizioni che quindi vanno comprese, realizzate e poi protette,

perche' non sono di spontanea realizzazione.

 

Nel caso queste condizioni, che permettono la addizione di tante realizzazioni mentali, venissero meno, se non fossero mantenute,

l'addizione realizzante il pensiero multiplo verrebbe persa 

e si regredirebbe al pensiero singolo, alla cultura ed alla societa' del pensiero singolo.

 

 

Gli elementi che permettono la costituzione del pensiero multiplo,

 

che tra le tante sue capacita' ha quella di poter costruire e gestire una altissima tecnologia,

quella di conoscere come anticipare i problemi, di garantire il massimo benessere possibile alle persone,

la migliore conoscenza possibile, il maggior tempo libero, il miglior viaggio nella vita,

differentemente dal pensiero singolo che non permette tutto questo

e che anzi crea anche problemi altrimenti inesistenti,

 

sono la libera circolazione delle idee, il rispetto delle differenze,

la trasparenza delle attivita', la collaborazione, la capacita' di sopportare e comprendere le sensazioni e le emozioni,

la capacita' di sopportare lo stress;

 

gli elementi che permettono la costituzione del pensiero multiplo sono cioe'

la democrazia, nel pensiero e nella partecipazione,

e la coscienza dell' esistenza di un pensiero inconscio e dei suoi effetti.

 

 

Attualmente, la profonda fase di cambiamento sociale che si sta attraversando,

ha in parte indebolito le condizioni portanti l'organizzazione democratica

ed ha cosi' indebolito la produzione del pensiero multiplo,

con un parziale ritorno verso il pensiero singolo.

 

Questo fatto deve essere considerato con attenzione, perche' la complessa fase storica che stiamo attraversando

non puo' certamente essere gestita dal pensiero singolo e dalla sua cultura.

 

Le manifestazioni di razzismo, semplicismo, intolleranza, censura e cosi via

sono le avvisaglie del ritorno ad una cultura che non puo' sostenere l'attuale fase sociale

e che farebbe perdere ogni opportunita' attuale e potenziale

facendoci regredire ad un contesto passato, povero, disagiato ed ignorante.

 

 

 

Cesidio Di Luzio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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