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1 luglio 2008.

Programma TV "Secondo voi" e Paolo Del Debbio

 

 

 

 

Non guardo spesso la televisione, ma oggi, alle 12,15 circa, l’avevo casualmente accesa su “italia1”, mi pare,

e ascoltavo quella che sembrava una inchiesta giornalistica,

che riguardava processi e Magistratura.

 

E’ da notare che questo programma, che ho visto poi essere “Secondo Voi”, condotto da Paolo Del Debbio,

seguiva immediatamente la accesa polemica politica in corso sulle iniziative del Governo Berlusconi

in ambito di sospensione di processi.

 

Ora, a volerlo fare, si notava immediatamente, che l’ “inchiesta” riportava solo opinioni generiche,

tutte nella stessa direzione e nessun approfondimento.

Assolutamente superficiale e di parte.

La selezione delle interviste dava l’impressione di ascoltare i membri di una “setta”,

le persone cosi’ impaginate apparivano ottuse, con convincimenti generici, nessuno spiraglio critico,

non la minima capacita’ di approfondimento.

E’ mai possibile che siamo tutti cosi’ ? o che gli stessi intervistati lo siano veramente ?

 

Alle facili critiche di lentezza dei processi o alle semplicistiche osservazioni su alcuni condannati scarcerati

in modo atipico, non si affiancava alcun cenno di approfondimento sui perche’,

una intervista di chi fosse a conoscenza dei fatti,

riflessioni sulle problematiche di realizzazione e su possibili meccanismi di correzione del sistema "giustizia",

su quanto si e’ operato nella storia e nella cultura,

su quello che il “sistema giustizia” tenta di contenere,  

su cosa comporterebbe la giustizia fai da te e cosi’ via.

 

Il tutto appariva solo superficiale, qualunquista, generico, e pericoloso.

pericoloso perche’, cosi’ messo, induce certamente un metodo di ragionamento elementare e bassa crescita sociale

e puo’ indurre il non rispetto di un elemento strutturale della collettivita’,

che e’ finalizzato essenzialmente al contenimento degli abusi proprio verso la popolazione.

 

Insomma una cosa odiosa. Pochi minuti di trasmissione mi avevano disgustato.

Un programma che debbo considerare inammissibile

per il modo di gestire una riflessione importante da parte di un organismo significativo come la televisione

in un paese che vorrebbe definirsi europeo ed avanzato.

 

Cosi’ volevo mandare una email di forte critica al programma, ma,

prima di fare questo ho voluto cercare informazioni sul gestore del programma, Paolo Del Debbio.

 

Su internet ho ottenuto immediatamente alcuni gruppi di informazioni.

Un gruppo riguardava dati che Del Debbio e’ di fatto un attivista di Forza Italia,

con connessioni con svariate attivita’ del Gruppo;

un altro gruppo di informazioni riguardava gente variamente infastidita (o molto di piu’) di Del Debbio

e poi informazioni sul “programma” televisivo in questione,

che sarebbe mandato addirittura tutti i giorni, in diverse fasce orarie, su rete4, canale5 e italia1.

 

Leggevo poi su internet (indirizzi riportati sotto) che Del Debbio sembra proporsi come

specialista nella comunicazione

e che sembra proporre la comunicazione come elemento fondamentale per ottenere risultati politici

(che potrebbe facilmente significare che propone la comunicazione come metodo per influenzare l’opinione della gente

a fini politici, certo un ottimo argomento per avere attenzione da parte di gruppi di potere)

 

Allora mi e’ risultato evidente che non si tratta di una inchiesta giornalistica,

ma molto piu’ verosimilmente solo di propaganda politica

(nella direzione di quella operata dai regimi totalitari)

o forse anche di una strategia personale per risolvere brillantemente le proprie necessita' di tutti i giorni.

 

E’ gravissimo pero' per un paese che vuol essere avanzato avere gente che fa politica banalizzando

e manipolando le informazioni,

che non si cura della importanza di sviluppare una capacita’ di riflessione critica nella collettivita’

e che non e’ capace di considerare il rischio di regressione strutturale che il pensiero elementare produce,

o che pensa solo a se stesso, anche se questo espone altri a danni molto seri.

 

Cosa si dovrebbe pensare a questo punto ?

O che Del Debbio e’ incapace anche di riflessioni semplici per chiunque

e specialmente per un universitario e filosofo come si presenta essere,

oppure, molto piu’ probabilmente, che e’ qualcuno che ha avuto, appunto, la pensata

di proporre l’ìmportanza della comunicazione come mezzo per l’ottenimento di risultati elettorali

(e quindi di potere), e di proporsi come esperto in questo, al fine di ottenere incarichi

(al momento dalla destra), quattrini e potere.

 

Per i suoi interessi personali tutto questo e' dunque certamente efficace,

ma dal punto di vista degli interessi della collettivita’ tutto questo puo’ essere solo devastante.

 

Sappiamo molto bene come la disinformazione, la manipolazione delle informazioni

e la mancanza di pensiero critico nella gente siano alcuni dei mezzi con i quali

il potere occulto opera per il suo mantenimento.

 

Ed e’ per contenere queste tendenze nefaste per il benessere della collettivita’,

che deve essere mantenuta la pluralita’ e l’indipendenza dell’informazione,

come MOAS, e molti altri, propongono.

 

La eccessiva presenza di potere in gruppi ristretti e’ l’elemento primario per il malessere della gente.

 

Per tutto questo il programma in oggetto e' estremamente criticabile

ed il comportamento politico di Del Debbio lo e' altrettanto.

 

La presenza di questi “programmi” squalifica le reti Mediaset, squalifica Forza Italia

e la presenza di Del Debbio alla IULM squalifica questa Universita’

(cosi’ come Emilio Fede, che fa lo stesso tipo di giornalismo, squalifica rete4).

 

  

 

 

Sono riportati alcuni indirizzi web relativi a Paolo Del Debbio

e al programma “Secondo Voi”:

 

 

http://www.scuolacomunicazioneiulm.it/people/Paolo%20Del%20Debbio

Nato a Lucca nel 1958, ha studiato filosofia. Da sempre interessato ai media,

è docente di Etica ed Economia ed Etica della pubblicità all’ Università IULM.

In passato ha ricoperto numerosi ruoli in ambito pubblico: segretario esecutivo dell’Institut International Jacques Maritain;

assistente del dr Fedele Confalonieri presso Fininvest Comunicazioni;

direttore dell’Ufficio Studi nazionale del partito Forza Italia; membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Rosselli

e fondatore dell’Istituto di Economia dei Media.

È tuttora membro del Comitato di redazione di Ideazione ed editorialista de Il Giornale e di TgCom.it.

Conduce la trasmissione “Secondo Voi” striscia quotidiana su Italia 1 e Canale 5.

 

http://odiodeldebbio.splinder.com/

Paolo Del Debbio: un uomo che non modifica le proprie opinioni in base ai fatti, ma modifica i fatti in base alle prorie opinioni

 

http://stpeter.altervista.org/?p=81

… Parlando di scarti del giornalismo, dopo Anna La Rosa, non potevo passare che al Signor Paolo Del Debbio …

 

 

http://blog.terrorpilot.com/archives/287

… Ovviamente le argomentazioni (omiss) di Del Debbio non possono che sortire l’effetto opposto …

 

 

http://blog.terrorpilot.com/archives/184

… Ma secondo voi, Paolo Del Debbio è un opinionista? …

 

 

http://www.aggiornamentisociali.it/0711deldebbio.html

Un esponente del centro-destra, il prof. Del Debbio, illustra la sua posizione rispetto alla

centralità della comunicazione per un rinnovamento dei partiti:

… non c'è oggi partito politico che non faccia della comunicazione uno dei suoi momenti fondamentali …

… l'abbondanza dei messaggi comunicati richiede obbligatoriamente un linguaggio molto semplice, molto diretto e anche molto breve …

… fornire orientamento nel mare magnum della comunicazione politica …

… il risultato in termini di consenso è legato alla comunicazione …

 

 

http://www.tvblog.it/tag/paolo%20del%20debbio

Secondo voi è spalmato (oltre che su internet: http://www.video.mediaset.it/video.html?sito=mediaset&data=3806&categoria=secondo_voi)

su tutte e tre le reti Mediaset in tre diversi orari: su Canale 5 alle 13.35, su Rete4 alle 6.15 e su Italia 1 alle ore 12.15.

Dal lunedì al giovedì si risponde ad una domanda attinente ad un caso più o meno caldo di cronaca

presentando dati statistici (spesso medie europee) e titoli di giornali.

Il venerdì il pubblico può segnalare una propria “storia” da raccontare e denunciare.

 

 

http://www.ilgiornale.it/la_aut.pic1?ID=4130

Paolo Del Debbio, articoli su “Il Giornale”

 

 

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