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giugno 2008.

Il lupo perde il pelo ma non il vizio ?.

 

 

 

Si era in attesa di vedere, passato qualche tempo dall’ultima esperienza di Governo,

cosa facesse l’attuale Berlusconi.

Se l’ iniziale apparente prudenza indicasse qualche cambiamento.

 

Purtroppo sembra che l’attesa stia iniziando a terminare, e non al meglio.

Si e’ assistito al solito Berlusconi. Ad uno spettacolo addirittura inquietante.

Si e’ assistito ad una effettiva proclamazione, dati i modi, della eliminazione della possibilita’ di effettuare

intercettazioni telefoniche “per reati non di mafia o di terrorismo”.

E ad una massa di presenti che applaudiva e rideva compiaciuta.

Vergognoso. Come si fa a non dirlo ?.

 

Con ampi sorrisi ammicchevoli ai presenti e minacce penali a chi avesse provato a fare diversamente,

Berlusconi proponeva la nuova legge, evidentemente antidemocratica e personalizzata.

 

Il discorso tecnico e’ vistosamente strampalato.

Berlusconi dice che per i reati di mafia e terrorismo le intercettazioni resteranno.

ma che verranno punite con la reclusione se applicate negli altri casi.

E’ incredibile la illogicita’ e la sempliciotteria che dimostra.

 

Quando dice che le intercettazioni saranno mantenute per i reati di mafia e terrorismo

dice implicitamente che le intercettazioni sono necessarie per le indagini;

e quando dice di volerle restringere ai soli reati di mafia e terrorismo

dice implicitamente che esistono altri tipi di reato.

E dice quindi, alla fine, in sostanza, che le intercettazioni sono necessarie per le indagini,

che esistono reati di altro tipo oltre quelli di mafia e di terrorismo,

ma che per i reati di altro tipo non dovranno essere utilizzate indagini indispensabili come le intercettazioni

e che se lo fossero si sarebbe puniti con la reclusione.

 

Incredibile.

E perche’ non dovrebbero essere utilizzate le intercettazioni per molti reati, se sono funzionali alle indagini ?,

per quale motivo questo impedimento ? per quale motivo questo entusiasmo ?,

per quale motivo queste minacce penali ?

 

Berlusconi si rende conto di quello che dice ?,

oppure, forse, ha un fine specifico per operare in questo modo ?

 

Lasciamo ai lettori le possibili ipotesi.

Certo e’ che la gente ha informazione e controllo minimi sui gruppi al potere

mentre chi e’ al potere ha sempre e facilmente ampia informazione e controllo sulla gente;

e questo e' probabilmente voluto e accuratamente mantenuto, per motivi utili a chi e' al potere.

 

Forse meno indagini ci sono e meglio e' ??,

a parte quelle di mafia e di terrorismo, perche' sarebbe troppo sconveniente escludere anche quelle.

D'altra parte si e' montato cosi' tanto questo spauracchio del terorrismo (idea utilissima per autorizzare azioni

antidemocratiche, sempre utili per potenziare le opportunita' di chi e' al potere e ridurre quelle della gente)

che risulterebbe curiosa l'idea di bloccarne le intercettazioni.

 

Senza poi considerare che probabilmente

le intercettazioni si manterranno comunque per le attivita’ occulte di Stato,

come saranno sempre attivi i noti sistemi di intercettazione internazionale (vedi Echelon),

che sono abituati a non chiedere il permesso ad alcuno.

 

Le intercettazioni dovrebbero essere mantenute,

come dovrebbe essere limitata la cosi detta “privacy”,

che molto probabilmente e’ solo il pretesto utilizzato per rendere meno facile

la conoscenza di quanto accade nei gruppi di potere.

Qualsiasi elemento utile e possibile per una indagine dovrebbe essere sempre utilizzato.

 

La cosiddetta “privacy” dovrebbe essere sempre subordinata alla informazione,

perche’ l’informazione e’ l’elemento che rende possibile il controllo di tutti su tutti,

condizione indispensabile per il buon funzionamento di una societa’.

La cosiddetta “privacy” o le intercettazioni, dovrebbero essere limitate soltanto nelle finalita’

e nell’uso delle informazioni ottenute, che dovrebbe punito solo se diverso dallo scopo per cui previsto.

 

Con questa (nuova) limitazione si prosegue invece nella strada

con la quale i gruppi di potere possono conoscere e controllare, mentre la gente, come al solito, no.

 

Le intercettazioni, come la trasparenza, il diritto all’informazione, la limitazione della “privacy”,

sono i mezzi con cui la popolazione puo’ avere (un minimo) controllo dell’operato di chi e’ al potere.

 

Vediamo se qualcuno avra’ qualcosa da osservare,

o se siamo alla narcosi totale dell’Italia,

premessa per il suo completo disfacimento.

 

Harth.