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MOAS Movimento per l'Adeguamento Sociale |
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giugno 2008. Il lupo perde il pelo ma non il vizio 3,provvedimento per la sospensione di processi.
Questo Governo propone un bizzarro, strampalato e pericoloso provvedimento, che apre ancora il sospetto che si stia operando per finalita’ che non sono quelle della riorganizzazione urgente di un paese in crisi.
Non puo’ essere ammissibile la sospensione o il condono di qualsiasi processo perche’ si determinerebbe una giustizia solo per alcuni, squalificando completamente il concetto di regola e di giustizia.
Se si volesse agire per snellire o rendere piu’ rapidi i procedimenti, si dovrebbe agire sulle modalita’ di valutazione e sull’iter.
Si propone cosi’ invece di nuovo la possibilita’ che si stia cercando di realizzare una rete di condizioni per ridurre il controllo sull’operato dei dirigenti, che e’ la conosciuta inevitabile tendenza fisiologica dei gruppi al potere in ogni societa’
e che tende costantemente a riportare ad una struttura sociale di tipo prevaricativo ed iniziale.
E’ evidente che la Magistratura e l’insieme di Leggi che sono state definite nel tempo sono il meccanismo che controlla (o che cerca di controllare) questa fisiologica inevitabile tendenza di ogni gruppo al potere
ed e’ evidente quindi che lo smantellamento dell’apparato legislativo sarebbe obiettivo primario per ottenere la possibilia’ di agire senza controllo.
Coord. MOAS
alleghiamo alcune parti da http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200806articoli/33890girata.asp
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L’Associazione nazionale magistrati fornisce le cifre delle ricadute della norma che sospende i provvedimenti per alcune tipologie di reato commesse prima del 30 giugno 2002. Secondo le toghe sono almeno 100mila i processi che dovranno essere sospesi per un anno una volta che diventerà legge l’emendamento. «Come si fa - sottolinea il presidente Luca Palamara - a dire ai genitori ad esempio di una vittima dello stupro che il processo è sospeso perchè non c’è urgenza».
Se passasse questa norma, dicono il segretario generale dell’Anm Giuseppe Cascini e il vicepresidente Gioacchino Natoli, sarebbe come dire che «il legislatore ha deciso che i reati con meno di 10 anni di pena sono bagatelle». L’Anm denuncia che sono a rischio 100mila processi. Un impatto, avverte Cascini, che rischia di creare «un caos senza precedenti» negli uffici giudiziari, mettendo «in ginocchio» il sistema giustizia.
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I reati per i quali sarebbe obbligatoria la sospensione, ribadisce l’Anm, «sono il 95% del totale dei reati. Stabilire che la stragrande maggioranza di essi vada esclusa è un danno alla lotta alla criminalità».
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