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Roma, maggio 2008.

dal Sito Web: http://notizie.alice.it/cronaca/savona_avvia_corso_per_vigilantes.html

Sicurezza in città, arrivano i corsi per vigilantes.

 

 

Ronde anticriminalità dalla Liguria alla Costiera Amalfitana.

Si moltiplicano le iniziative che attuano la ricetta leghista al problema della sicurezza.

 

Savona avvia corsi di formazione per ronde notturne;

a Bologna debuttano i vigilantes di An; in provincia di Salerno sono in servizio pattuglie di rangers volontari,

affiancati da pitbull e pastori tedeschi, agli ordini della polizia municipale.

Alla proposta di istituire ronde di volontari contro la criminalità urbana, lanciata qualche giorno fa

da Roberto Maroni (ormai prossimo all'incarico al Viminale), fanno eco iniziative emerse un po' in tutta la penisola. 

Il caso più recente coinvolge il capoluogo ligure, dove il corso
'Sentinelle savonesi'
ha registrato il tutto esaurito.

L'idea è stata di Andrea Bronda, segretario provinciale della Lega Nord, che precisa

«Si tenga presente che nel caso di episodi criminosi le nostre sentinelle non dovranno intervenire

ma avvertire le forze dell'ordine, eventualmente scattare foto e girare filmati, niente altro».

I vigilantes andranno a sorvegliare, nelle ore notturne, le zone più rischiose di Savona e provincia,

dopo aver affrontato durante il corso gli aspetti di carattere pratico, psicologico e giuridico della loro missione.

Tra i formatori delle sentinelle anche un avvocato e un poliziotto in pensione;

mentre tra le richieste di adesione figurano anche quelle di due immigrati extracomunitari, un magrebino e un peruviano.
Le sentinelle, che dovrebbero entrare in azione ai primi di giugno, hanno un'età compresa tra i 18 e i 70 anni,

saranno organizzate in gruppi di 5 - 6 persone, non porteranno armi né divise,

ma saranno riconoscibili da una spilla con una sigla e un cappello.

In dotazione avranno telefoni cellulari, radio per comunicare con le altre pattuglie, apparecchi fotografici e videocamere.

Intanto a Bologna hanno appena debuttato le ronde nate da un'iniziativa
Galeazzo Bignami (numero due provinciale di An),

che con una trentina i volontari dovrebbero pattugliare le aree degradate della città.

Quest'ultimo gruppo si va ad aggiungere ad altre quattro formazioni di diversa origine:

i City Angels, il Gruppo Primavera (pensionati del Pd col telefonino chiama polizia e la loro brava pettorina),

qualche Amico di Beppe Grillo e il gruppo dell'assessore alla sicurezza Libero Mancuso,

che dopo l'estate dovrebbe mobilitare anche gli studenti.

L'iniziativa di
Cava dei Tirreni, in provincia di Salerno, che vede cani poliziotto al fianco
di un corpo di volontari,

è solo una delle misure locali avviate dai singoli comuni italiani sul fronte sicurezza.

Ma il timore che soluzioni affidate a corpi di solerti cittadini degenerino in sommarie manifestazioni di giustizia fai da te

non manca di suscitare polemiche e obiezioni. Non solo da parte della "sinistra buonista".

Primo tra tutti il neoeletto sindaco di
Roma, Gianni Alemanno,
che ha fatto della sicurezza il proprio cavallo di battaglia,

boccia l'idea del Carroccio: «A me l'idea delle ronde non piace.», spiega il primo cittadino della Capitale

«I rischi vanno eliminati alla base e la nostra soluzione è quella di potenziare la presenza della polizia e delle forze dell’ordine

in tutte le aree a rischio».

 

 

 

Il commento di MOAS:

 

 

Se si considera che:

 

_ la criminalita', usando il termine utilizzato nell'articolo riportato,

e' un fenomeno che ha cause complesse,

che vanno dall'imprinting psicologico traumatico all'emarginazione

e che coinvolgono cultura, organizzazione sociale ed i modelli economici correnti,

 

_ il comportamento antisociale e' latente in ogni individuo

e, per le casualita' della vita, conivolge ora alcuni individui, ora altri,

 

_ il contatto con azioni antisociali induce reazioni psicologiche intense e complesse in chi ne e' coinvolto

anche solo da spettatore

e queste reazioni possono arrivare a comportamenti complicanti il fenomeno e ad innesco di ulteriore asocialita',

 

_ ogni azione contenitiva non dovrebbe mai essere scollegata da elementi altamente sociali

perche' questo collegamento sarebbe la sola condizione capace di contenere le forti tendenze alla regressione psicologica 

e culturale

che il contatto con elementi a forte impatto emotivo puo' determinare,

 

_ la diffusione di azioni di contenimento affidati alla popolazione, se non associata a tutti gli elementi descritti,

potrebbe costituire un messaggio culturale deviante,

 

_ gli ultimi tre punti sono gia' confermati, a pochi giorni dalla attivazione di questi progetti,

dagli attacchi incendiari operati ai campi nomadi,

 

si dovrebbe concludere che

affrontare il problema solo con azioni di contenimento e' certamente insufficiente ed inadeguato,

anche se l'elemento contenitivo resta non eliminabile

e costituisce un possibile innesco di regressione culturale e strutturale,

e di incremento della asocialita'.

 

Per questi motivi

e anche considerando la non esistenza in Italia di reali condizioni di emergenza civile,

MOAS si associa alla valutazione di Alemanno

e considera non consigliabile l'attivazione di "ronde civiche".

 

La collaborazione del cittadino deve essere sempre presente e favorita

ed e' segno di responsabile partecipazione civile

ma dovrebbe avvenire solo in forma di informativa personale e provata su accadimenti,

lasciando ai nuclei istituzionali e alla rete di tutti gli altri elementi sociali da collegare

le operativita' sul fenomeno, di evidente ordinaria amministrazione, in oggetto.

 

DLC