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ai presunti terroristi
Da www.euronews.net, 10 dic. 2005. 
 
 

 

Il comitato internazionale della Croce rossa ha ricevuto un secco no

dal governo statunitense alla richiesta di accesso ai prigionieri arrestati

nel quadro della cosiddetta guerra al terrorismo.

Washington ha ribattuto che queste persone rappresentano una "minaccia eccezionale"

per la sicurezza degli Stati Uniti.

"Abbiamo bisogno di avere accesso a questi detenuti - ha spiegato il presidente

della Croce rossa Jakob Kellenberger - per raccogliere informazioni, per farci un giudizio

che ci serva a capire in che quadro legale bisogna situare queste persone".

Per il dipartimento di stato americano i presunti terroristi non sono da considerarsi

prigionieri di guerra e quindi non è applicabile a loro la convenzione di Ginevra.

Ma le recenti accuse rivolte alla Cia di aver creato centri di tortura per ottenere informazioni

dai detenuti potrebbero rendere insostenibile la posizione del governo americano.

Secondo l'ong Human rights watch due di questi centri sarebbero stati installati in Polonia.

Mentre altri Paesi europei sarebbero stati usati come scali per i voli di trasferimento

dei prigionieri.

In Germania sarebbero atterrati più di quattrocento velivoli.

Il ministro degli esteri tedesco Frank Walter Steinmeier ha annunciato che mercoledì

al Bundestag si terrà un dibattito sulla questione.

Proprio nel corso della sua visita in Germania il segretario di Stato americano aveva assicurato

che gli Stati Uniti rispettano la convenzione Onu sulla tortura.

Dopo queste dichiarazioni gli ispettori delle Nazioni unite hanno chiesto a Washington

di poter avere accesso senza condizioni al centro di detenzione di Guantamo.

 

 

 

Commento di MOAS:

I comportamenti prevaricativi, purtroppo al momento tendenziali da parte degli USA,

sono la conseguenza di uno specifico assetto sociale,

e possono essere contenuti solamente attraverso la presenza di una altra specifica

serie di condizioni sociali.

E' altamente insensato pensare che la prevalenza delle condizioni prevaricative

possa essere annullata o solo significativamente attenuata da un richiamo

o da una richiesta internazionale (europea).

L'uso delle bugie, della manipolazione delle informazioni e' parte 

dell'usuale repertorio di strategie che i gruppi prevaricativi, da sempre nella storia, 

utilizzano.

Solo per inciso potrebbe essere utile ricordare il medesimo atteggiamento di Israele

nei riguardi degli accessi alla Croce Rossa.

DLC.

 

 

 

 

 

 

 






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