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I guardiani del destino. 2011. regia di George Nolfi. con Matt Damon e Emily Blunt.
(http://it.wikipedia.org/wiki/I_guardiani_del_destino) I guardiani del destino (The
Adjustment Bureau) è un film scritto e diretto da George Nolfi, basato su un breve racconto del 1954
di Philip K. Dick, Squadra riparazioni (Adjustment Team). (http://it.wikipedia.org/wiki/I_guardiani_del_destino) Philip
Kindred Dick,
nato a Chicago il 16 dicembre 1928, è stato uno scrittore statunitense.
fu famoso
in vita solo nell'ambito della fantascienza statunitense, sia in patria
che in Europa (divenne
già negli anni ottanta autore di culto in Italia e in Francia). Dopo la
sua morte si è avuta la
riscoperta della sua narrativa realistica, che è stata pubblicata tutta
postuma, con l'eccezione del
romanzo Confessioni di un artista di merda (1959). (http://it.wikipedia.org/wiki/Philip_K._Dick)
c’e’
da premettere che, forse, in questo caso, sarebbe piu’ interessante valutare
i commenti che seguono solo
dopo la visione del film.
Commento: il film sembra proprio toccare, e
nemmeno tanto superficialmente, anche se in modo metaforico e fantastico, la struttura delle principali operazioni dell' inconscio umano.
non e’ chiaro fino a quanto questa operazione sia consapevole, essendo necessario, per
poter chiarire questo punto, dal quale il film e’ tratto. nel film risalta piu’
evidentemente, all’inizio, il contrasto tra il desiderio (la
storia d’amore) e le responsabilita’ (non ledere le possibilita’ di lei
e la gestione degli impegni politici di lui), e la tendenza reattiva del
nostro inconscio (“il presidente”) a privilegiare nei suoi "progetti" le scelte di responsabilita’,
penalizzando i desideri. il film accenna al fatto che l’
inconscio (“il presidente”) penalizza i desideri perche’ li considera stimolanti solo
quando presenti in modo limitato, mentre
li considera problematici
ed ostacolanti le necessita’ quando presenti in modo eccessivo (eccesso rappresentato dal rapporto
passionale tra i due protagonisti). in secondo piano il film apre alla
osservazione di fenomeni meno immediati dell’ inconscio, ma non meno fondamentali. questo sia quando la pulsione emotiva (il rapporto d’amore) diventa cosi’ irrefrenabile da costringere “il presidente” a
rivedere “il progetto” e ad inserire le parti emotive tra
quelle razionali e pragmatiche, sia quando alcune parti dello stesso
inconscio (il personaggio inquieto di colore tra i “guardiani”) iniziano a considerare la non
congruenza della eliminazione radicale delle parti emotive dalle strategie generali della vita. il film (e quindi probabilmente
l’autore del testo di origine) indica anche che il “progetto” del
“presidente” e’ finalizzato alla conservazione della specie, e che guida la specie con la
profonda non-consapevolezza di quest’ ultima. il film, e quindi probabilmente il
libro, tocca cosi' anche il concetto di libero arbitrio, che si dimostrerebbe non poter
essere presente in caso di presenza di operazioni inconsce di guida, le quali pero’, restando
profondamente ignorate, non comporterebbero mai nelle persone la sensazione di subire
comportamenti programmati. il film tocca poi un altro punto
raffinato. inserisce la osservazione di come,
attualmente, la maggior parte delle persone non abbia ancora raggiunto quella
crisi emotiva, quella pressione emotiva, capace di costringere a
riorganizzare i propri percorsi, in modo da prevedere anche l’inclusione delle parti emotive, e che la maggior parte delle persone
resti invece ancora in programmi di vita basati essenzialmente sulle necessita di realta’ o di
responsabilita’. sarebbe interessante anche
ipotizzare per quale strada l’ autore del testo di provenienza del
film abbia potuto intuire gli aspetti del
film, sia quelli proposti qui sia altri presenti e di cui non
abbiamo accennato. forse si sarebbe potuto organizzare
la struttura del film in modo da poter essere maggiormente fruibile da
parte dello spettatore ancora non introdotto ai processi inconsci umani. il film tocca infatti parecchio da
vicino diversi punti della struttura psicologica umana trattata attualmente dalla
psicoanalisi.
Cesidio Di Luzio Copyright MOAS__riproduzione autorizzata se con citazione della fonte.
inserito su: http://filmup.leonardo.it/opinioni
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