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MOAS Movimento per l'Adeguamento Sociale |
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Le vite degli altri (Das Leben Der Anderen). 2006, regia Florian Henckel Von Donnersmarck. commento: si tratta di un film di filosofia politica.
il film propone, in un modo tutto sommato piuttosto delicato, le dinamiche principali che regolano i comportamenti degli individui nelle societa’ e le conseguenti organizzazioni primarie che le societa’ assumono.
in questo contesto accenna anche ai vantaggi e agli svantaggi che queste organizzazioni determinano per i singoli individui ed alle modalita’ con cui tutto questo viene ottenuto.
il film propone anche che questa sia una condizione dinamica, dove la dinamica consegue alla continua contrapposizione ed interazione di due parti, quella che si potrebbe definire prevaricativa e quella che si potrebbe definire collaborativa o evolutiva o come altro si voglia, in un processo, appunto, continuo e dinamico.
ma il film fa osservare anche che queste due parti, a loro volta, in alcuni elementi, sono anch’esse continuamente trasformabili nella parte opposta. insomma che elementi di ognuna possono costantemente trasformarsi in elementi dell’ altra.
tutto questo si manifesta come una condizione dinamica, alla quale dobbiamo abituarci e che ci porta a dover abbandonare scene riduttive dove esistono solo condizioni statiche e definite.
la societa’ degli individui, come ogni cosa nella vita, e’ continuo mutamento. questo deve essere ben compreso e deve essere ben considerato nelle analisi della fisiologia delle societa’. diversamente avremmo solo delle argomentazioni, analisi e progetti, inadeguati, infantili e alla fine fallimentari.
diversamente non potremmo entrare in una comprensione piu’ reale della costituzione delle dinamiche psicologiche dell’uomo e dell’uomo nelle societa’ di individui.
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