MOAS

Movimento per l'Adeguamento Sociale        
													
 
MOAS 4 .
PROBLEMI SOCIALI ATTUALI, CAUSE E SOLUZIONE.
CONDIZIONI PER OPPORTUNITA' E CONOSCENZA
 
 
esposizione dell' analisi e della proposta MOAS, al gennaio 2015.
 
 
contiene il Programma MOAS, alla stessa data
 

 

2015 Copyright by

EUROMA – Editrice Universitaria di Roma – La Goliardica

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7, testo, pp 47-55  (programma)
 
 
 

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47

soluzione: 2, operativita'

 

16.0.0 Programma MOAS

(versione 1, del 18 gen. 2014, allegata alla edizione 1, del 18 gen. 2015, di MOAS4)

 

il Programma MOAS riporta le azioni necessarie per la realizzazione della soluzione definita

(§ 15), che consiste nell' ottenimento della massima presenza delle 3 azioni COLL

verso PREVA, che sono state descritte (§ 9.2).

 

una condizione COLL prevalente garantirebbe una legislazione congruente con la logica COLL.

al fine, comunque, di accelerare il bilanciamento verso COLL, il programma MOAS e' composto anche da elementi

che definiscono alcuni dei punti principali che una legislazione COLL deve necessariamente avere.

 

per questo motivo il programma MOAS e’ costituito da un “nucleo”,

che riporta gli elementi necessari per garantire la massima presenza degli elementi COLL

verso PREVA, e da parti addizionali, finalizzate ad anticipare elementi legislativi fondamentali della condizione COLL.

 

il programma MOAS potra' evidentemente subire variazioni per il suo miglioramento,

identificabili dalla numerazione e dalla data di codificazione.

in ogni caso queste variazioni saranno sempre “addizionali” e potranno comportare

solo in casi eccezionali il cambiamento sostanziale o la cancellazione di punti

precedentemente definiti.

questo perche' successive possibili variazioni non potranno mai essere in contrasto

con l' obiettivo iniziale per il quale il progetto MOAS e' stato definito.


 

16.1.1 Programma MOAS, Nucleo.

 

descrive gli elementi capaci di garantire le condizioni necessarie

per la massima presenza delle 3 azioni COLL contro PREVA (§ 9.2).

queste 3 azioni realizzano anche le condizioni che determinano

la costituzione iniziale di COLL (§ 7.1, § 7.3, § 7.4).


 

16.1.1 Programma MOAS, Nucleo, parte 1:

 

realizza gli elementi COLL contro PREVA .1.1, .1.2, .1.4.1.1, .1.4.1.2 (§ 9.2),

finalizzati a determinare la consapevolezza nella popolazione delle dinamiche PREVA-COLL

descritte.

prevede:

diffusione sociale, insegnamento scolastico e perfezionamento universitario

delle dinamiche sociali di base PREVA-COLL e dei concetti collegati, qui analizzate.

 

questo punto potrebbe sembrare un elemento poco significativo;

corrisponde invece ad una consapevolezza indispensabile e attualmente molto scarsa,

in assenza della quale le reazioni per il raggiungimento di soluzioni e miglioramenti

si attiverebbero senza alcuna possibilita' di risultato concreto.

 

questo e' dimostrato dalle reazioni in corso, nelle quali e' diffusa la convinzione

che la condizione attualmente dominante possa essere l' unica possibile,

dove molte reazioni si indirizzano verso il rifugio illusorio dei regionalismi,

o considerano elementi causali le latitudini o le immigrazioni,

o si concentrano su elementi economici certamente importanti, ma che non possono modificare

le complesse spinte strutturali che sono alla base dei problemi e delle condizioni ,

che resterebbero quindi attive e dominanti;

infine dove e' ampiamente presente la rinuncia ad agire per assenza di conoscenza

di una qualsiasi strategia convincente


 

16.1.2 Programma MOAS, Nucleo, parte 2:

 

realizza l' elemento COLL contro PREVA .1.3 (§ 9.2),

finalizzato alla presenza delle condizioni che promuovono il pensiero multiplo.

prevede:

.1: liberta' totale di opinione, con l' esclusione delle opinioni che escludano

la soggettivita' e la relativita' temporale di qualsiasi teoria.

 

.2: liberalizzazione totale dei canali informativi.

ogni cittadino puo' organizzare un nucleo informativo, finalizzato alla comunicazione

di informazioni utili al contesto sociale, quindi non riguardanti aree private

non connesse con le utilita' collettive.

non deve presentare inesattezze, manipolazioni o elementi costruiti.

il non rispetto delle finalita' e modalita' previste deve essere perseguito con provvedimenti

efficaci per la dissuasione radicale dell' uso di modi diversi da quanto stabilito.

le informazioni personali riportate da elementi con finalita' non di informazione primaria,

come i social forum, non sono regolati da questa norma.

 

.3: divieto di dominanza nei canali informativi.

non e' ammissibile la presenza di un canale informativo che copra oltre il 10% del totale

esistente.

 

.4: in caso di attivita' rilevante nell' area informazione, divieto di attivita' contemporanea,

diretta o indiretta, in altra area imprenditoriale o di attivita' direzionale pubblica di rilievo.

 

.5.1: obbligo di concessione di accesso a giornalisti e osservatori indipendenti durante eventi,

con il solo limite numerico in caso di eccesso di richiesta, da documentare.

 

.5.2: obbligo di possibilita' di accesso alle informazioni relative ad aziende, strutture di Stato

ed iniziative sociali di rilievo, a semplice richiesta ed allo stretto costo dell' operazione,

con la sola esclusione, limitata al tempo necessario per l'attuazione delle azioni in corso,

e che non puo' essere superiore a tre anni, delle operazioni che richiedono,

nelle fasi di espletamento, di segretezza.

 

.5.3: possibilita' di riportare per intero informazioni ovunque presenti, in caso queste siano:

(1) finalizzate all' origine ad una informazione che non prevede costi,

(2) riportate con citazione della fonte,

(3) riportate senza fini commerciali.

 

.6: non ammissibilita’ di diritto di replica attraverso lo stesso canale dal quale e’ avvenuta

la diffusione delle informazioni ritenute da contestare.


 

16.1.3 , Programma MOAS, Nucleo, parte 3:

 

realizza gli elementi COLL contro PREVA .1.4.2 e .1.4.3 (§ 9.2),

finalizzati alla diffusione delle ultime due conoscenza prodotte dal pensiero multiplo.

 

prevede:

insegnamento scolastico e trattazione nella televisione di Stato

degli elementi fondamentali della psicoanalisi

e dei modelli generali avanzati della fisica relativi alla struttura del pianeta, e del' universo,

ed alla costituzione delle cose.

 

anche la diffusione delle attuali interpretazioni relative all' universo potrebbe sembrare

un elemento originale e poco collegato con gli obiettivi previsti;

al contrario, questo elemento, insieme alla consapevolezza dell inconscio,

determina la rivoluzione delle interpretazioni e quindi degli interessi, necessaria per poter

acquisire al meglio la cultura COLL (§ 7.4 (3.3)).


 

16.1.4 Programma MOAS, Nucleo, parte 4:

 

realizza gli elementi COLL contro PREVA .2.1 e .2.2 (§ 9.2),

finalizzati alla connessione del pensiero multiplo alla direzione sociale attraverso

un adeguato sistema elettorale

 

ed una struttura direzionale adatta a valorizzare la condizione di pensiero multiplo.

prevede:

.1, sistema di selezione elettorale e direzionale MOAS

questo sistema, gia' presentato nel 1993, nella prima pubblicazione MOAS,

e' stato sviluppato analizzando e riproducendo le dinamiche relazionali che avvengono nei piccoli gruppi,

dove il leader e' riconosciuto e sostenuto, fino al termine della sua creativita',

attraverso sue dimostrate capacita' di percezione, analisi e congruenza con il pensiero e con le necessita’ collettive.

 

il sistema elettorale e direzionale MOAS trasferisce queste dinamiche nelle collettivita’ estese,

dove i numeri elevati ostacolano questo spontaneo ed efficace meccanismo di selezione della dirigenza.

 

uno tra gli elementi piu' importanti presenti nelle dinamiche dei piccoli gruppi,

e che e' stato associato in questa riproduzione, e’ la dettagliata conoscenza da parte dell' intera collettivita’ degli elementi caratterizzanti di ogni candidato.

 

le caratteristiche di base del sistema di selezione elettorare e direzionale MOAS,

per il cui approfondimento si rimanda a PROPOSTA MOAS 9310, pp 41 – 75, sono:

 

.1.1, reale opportunita' di afflusso alla valutazione elettorale di tutte le potenzialita' presenti

in Societa'

 

.1.2, selezione basata esclusivamente sulle idee, capacita' e caratteristiche individuali.

 

.1.3, accesso alle posizioni direzionali primarie solo successivamente all' espletamento

di incarichi direzionali intermedi, a verifica della capacita'

 

.1.4, possibilita' di rimozione definitiva dalla scena politica, ad ogni livello, attraverso

il meccanismo di valutazione elettorale

 

.1.5, alta possibilita' di azione governo all' interno di un efficace controllo parlamentare

 

.1.6, unita' amministrative locali, per l’ applicazione capillare delle linee guida centrali,

con le stesse caratteristiche elettive e strutturali degli elementi centrali.

 

tutto questo e' all opposto del sistema in corso, nel quale non affluisce la potenzialita'

presente sul territorio, trattandosi di un sistema sostanzialmente chiuso,

dove la possibilita' di accesso agli incarichi e’ determinata essenzialmente

dalle connessioni con gli ambienti direzionali, dalla possibilita' di accesso ai media,

dalla notorieta’ o dalla capacita' economica; dove la conoscenza da parte della popolazione

di chi si propone alla valutazione elettorale e' generalmente totalmente assente o minima,

dove e’ possibile essere proiettati immediatamente ad incarichi di rilievo senza precedenti esperienze di valutazione,

dove e’ sostanzialmente impossibile la rimozione degli incaricati da parte della popolazione;

col risultato certo di un sistema direzionale di bassa cultura, motivazione ed efficacia,

che puo' produrre soltanto carenza direzionale ed alta permeabilita' del sistema a PREVA.

 

.2.1, e' prevista anche l' applicazione di una struttura similare a quella di selezione elettorale MOAS alle dirigenze amministrative,

universitarie ed industriali di Stato, o, in caso di impossibilita', e' prevista la regolare valutazione delle opinioni dei dipendenti sulle dirigenze selezionate,

con modalita' simili al sistema di valutazione elettorale MOAS.

 

.2.2, previsto infine un sistema di codificazione di origine delle idee e proposte in ambito universitario, ricerca e industria di Stato

al fine della identificazione degli elementi creativi di origine.

 

i punti .2.1 e .2.2. di questa parte del programma hanno il fine di determinare il massimo afflusso del pensiero multiplo anche nell' industria,

amministrazione, ricerca ed Universita' di Stato


 

16.1.5 Programma MOAS, Nucleo, parte 5:

 

realizza l'elemento COLL contro PREVA .3 (§ 9.2),

finalizzato all' inibizione degli attacchi PREVA descritti (§ 9.3).

comporta anche la definizione di ulteriori elementi per la protezione del pensiero multiplo.

 

molti degli elementi dell' attacco PREVA sono gia' contenuti dalle parti precedenti

del Programma MOAS Nucleo;

questa parte e' finalizzata al contenimento degli elementi restanti.

 

gli elementi di attacco PREVA gia' contenuti dal Programma MOAS Nucleo sono i seguenti:

 

i punti .1.3 e .2 dell' attacco PREVA (§ 9.3), che attivano l' attacco al pensiero multiplo

e la ricostruzione del pensiero singolo, sono contenuti, con esclusione del punto .1.3.3,

dal programma MOAS, Nucleo, parte 2 (promozione del pensiero multiplo);

 

il punto .1.3.3 dell' attacco PREVA (messinscena) e' gia' contenuto, in parte, dal Programma MOAS,

Nucleo, parte 2, punto .2;

 

il punto 3.1 dell' attacco PREVA (§ 9.3), relativo all' alterazione del sistema elettorale e di governo,

e' gia' controllato dal Programma MOAS, Nucleo, parte 4 (sistema elettorale e direzionale MOAS).

 

il punto 4.3 dell' attacco PREVA (§ 9.3), relativo a delitto, minacce e attentati e' gia' parzialmente

contenuto dal Programma MOAS, Nucleo, parte 2 (informazione) e parte 4 (sistema direzionale).

 

per il contenimento del punto 6 dell attacco PREVA (induzione del caos),

la migliore azione possibile e' ritenuta la consapevolezza sul territorio degli elementi concettuali

qui presentati, la cui diffusione e' prevista dal Programma MOAS, Nucleo, parte 1

 

per gli elementi restanti e’ previsto quanto segue:

 

.1, definizione della condizione di “attacco allo Stato”.

questa condizione corrisponde ad azioni con effetto lesivo sugli elementi COLL

e per questo considerate da inibire con decisione.

sono contenute con la condizione penale e l'interdizione permanente professionale

e agli incarichi di Stato

 

per il contenimento del punto .1.3.1.3 dell' attacco PREVA (§ 9.3)

relativo alla inibizione della circolazione delle informazioni (privacy):

.2, rimodulazione della attuale normativa sulla cosiddetta “privacy”,

che deve rispettare la necessita' di trasparenza.

la normativa relativa alla privacy deve essere limitata solo all' eventuale

uso incongruo delle informazioni, a danno della persona.

 

per il contenimento del punto .1.3.4 dell' attacco PREVA (attacco legale) (§ 9.3):

.3.1, onere della prova o degli indizi significativi a carico di chi denuncia.

 

.3.2, penalizzazione, con il triplo di quanto richiesto come risarcimento,

in caso di dimostrata infondatezza della richiesta di risarcimento per ritenuta calunnia o simile.

 

.3.3, interdizione professionale definitiva e da qualsiasi incarico di Stato

per gli operatori legali che utilizzassero elementi non reali per l' utilita' del cliente

o che operassero in contrasto con gli elementi fondamentali, qui definiti.

 

.3.4, definizione di due anni come tempo massimo per giungere, in ogni caso, a sentenza.

la sentenza sara' emessa con gli elementi disponibili nel tempo ammesso.

per il contenimento del punto .3.2 dell' attacco PREVA (§ 9.3),

parte relativa al depotenziamento investigativo e inquisitivo, depenalizzazioni,

e riduzione delle garanzie legali per l’ inquisito:

.4.1, possibilita' di utilizzazione di qualsiasi evento, riscontrato in qualsiasi momento

o condizione, per le attivita' investigative ed inquisitive.

qualsiasi elemento rilevato, anche non confermato dall' imputato, costituisce elemento

di valutazione. nessun elemento, in qualsiasi modo rilevato, puo' essere considerato

non utilizzabile.

condizione di “attacco allo Stato” in caso di cancellazione di elementi di indagine.

non sono ritenute lecite e valide modalita' di acquisizione di informazioni con modalita'

coattiva o attraverso violazione non autorizzata delle aree private.

.4.2, possibilita' di intercettazioni, finalizzate al solo scopo di indagine autorizzata.

se differentemente utilizzate, condizione penale.

.4.3, non applicabilita' di limitazioni in caso di indagini, per cariche di Stato (trasparenza

totale).

 

.4.4, possibilita' di indipendenza investigativa dei vari livelli di polizia e giudiziari

 

per il contenimento del punto .4.1 dell' attacco PREVA (creazione di elementi occulti e tecnologie illecite di utilita' PREVA) (§ 9.3):

.5,

inammissibilita' di organizzazioni private prive di trasparenza, di organizzazioni di Governo

segrete e di uso di tecnologie nascoste,

con la sola esclusione temporanea e per un massimo di tre anni, di strutture di Stato finalizzate ad operazioni di utilita' collettiva,

che richiedono segretezza, che dovra' essere documentata.

 

il punto .4.2 dell' attacco PREVA, relativo a operazioni finanziarie e operazioni di “geopolitica”

civile e militare, richiede azioni di modulazione multiple, variabili al variare degli elementi

di attacco attivati.

il contenimento di questo punto deve quindi essere affidato alla struttura COLL nella sua

interezza, che presenta le condizioni adeguate per la rilevazione e neutralizzazione.

 

alla data in corso MOAS ritiene comunque di dover inserire nel programma, in relazione

a questo punto:

 

.6.1, modifica della attuale organizzazione della moneta Euro,

che deve essere trasformata in una moneta del Governo europeo,

non gestita da strutture private, a disposizione illimitata di ogni Stato membro

che rispetti l' impostazione COLL, e che deve essere finalizzata allo sviluppo di ricchezza,

in corrispondenza con il concetto MDSXCR, riportato in “attacco al mondo”, copyright MOAS 2013, http://www.moas.net/andp_130402_attaccoalmondo.htm,

(attualmente accesso modificato in: http://www.moas.net/MOASart_130402_attaccoalmondo_it.htm)

con la sola limitazione della valutazione da parte del Governo europeo della richiesta,

che puo' essere anche non accolta, se valutata tecnicamente dannosa.

ricostituzione di una moneta di Stato nel caso di impossibilita' di questa riconversione.

.6.2, rinegoziazione del debito con il sistema bancario, che deve essere considerato

teoricamente incongruente.

.6.3, struttura del governo europeo non con rappresentanze degli Stati, ma con elezione

diretta, secondo il sistema elettorale MOAS, degli incaricati, che possono proporsi, per la

valutazione elettorale, da qualsiasi Stato membro.

il sistema attuale di rappresentanza degli Stati, oltre a presentare le gravi carenze descritte

dei sistemi elettivi, lascia ogni Stato in una condizione di permanente minoranza, rendendo

inefficiente il rispetto degli interessi degli Stati da parte della direzione europea.

.6.4, rinegoziazione dei trattati collegati alla attuale organizzazione euro,

relativamente agli elementi di eccesso PREVA e danno economico alla popolazione.

.6.5, priorita' di attivita' economica di Stato, cioe' della collettivita', nelle strutture portanti

della societa', che sono il patrimonio artistico e culturale, la Scuola, l' Universita', le strade,

le ferrovie, l' energia, le telecomunicazioni, l' industria primaria, la sicurezza e le altre strutture

a questi livello di importanza.

l' attivita' economica di Stato essere considerata l' elemento primario dello sviluppo economico

ed il modulatore dell' eccesso di influenza di aree individuali (vedi: “attacco al mondo”,

copyright MOAS 2013, http://www.moas.net/andp_130402_attaccoalmondo.htm)

(attualmente accesso modificato in: http://www.moas.net/MOASart_130402_attaccoalmondo_it.htm).

 

in linea con questo l' attivita' economica di Stato deve limitarsi a queste aree

e non riguardare gli altri settori delle attivita' economiche e commerciali,

che debbono essere gestite dai privati, al fine della capillare gestione di ogni aspetto sociale

e della massima valorizzazione possibile della creativita' esistente.

 

.6.5, possibilita' di intervento, limitato, dello Stato a sostegno di attivita' imprenditoriali private,

nel caso queste siano in diretta connessione con gli elementi portanti descritti, con conseguente partecipazione a gestione ed utili.

 

.6.6, protezione delle strutture portanti dello Stato, quali il patrimonio artistico e culturale,

la Scuola, l' Universita', le strade, le ferrovie, l' energia, le telecomunicazioni, l' industria primaria, la sicurezza

e le altre strutture a questi livello di valenza, da acquisizioni da parte di elementi extranazionali


 

16.2.0 Programma MOAS, Addizionale

descrive gli elementi previsti per la anticipazione di elementi legislativi fondamentali

della condizione COLL.


 

16.2.1 , Programma MOAS, Addizionale, parte 1,

norme generali secondarie:

 

.1, regolamentazione degli appalti pubblici.

esposizione dettagliata in testo specifico.

i punti essenziali sono:

 

.1.1, centralizzazione delle offerte per ogni unita' amministrativa.

le unita' amministrative corrispondono alle aree o cellule previste dal sistema direzionale

ed elettorale MOAS.

 

.1.2, non ammissibilita’ di variazione delle condizioni di contratto

 

.1.3, controllo e pagamento ad ogni 20% dei lavori

 

.1.4, esclusione dal lavoro appaltato in caso di non rispetto di quanto previsto al controllo

e sostituzione con l' offerta successiva

 

.1.5, penalizzazione negli appalti successivi per le aziende escluse in corso d' opera

per irregolarita' gravi rilevate

 

.2, sistemi di controllo e controllo dei controllori

esposizione dettagliata in testo specifico.

l' impostazione essenziale e':

 

sistema di controllo basato

sull' assegnazione casuale delle aree da verificare,

rotazione casuale dei controllori,

verifica delle incongruenze tra controllori diversi

e penalizzazione marcata in caso di rilevazione di inadempienze da parte dei controllori,

fino alla radiazione definitiva dagli incarichi pubblici.

 

.3, regolamentazione delle definizioni di Legge

ogni atto legislativo deve premettere in modo estremamente sintetico il concetto e la finalita'

a cui si riferisce.

ogni atto legislativo deve essere rapportato alla capacita economica media presente

ed ai ritmi mediamente presenti in societa’

 

.4, adeguamento dello sviluppo alle nuove necessita' per l' ecologia:

piena promozione e priorita' per le strategie ecosostenibili

 

.5, ricerca avanzata ed industria di Stato:

incremento della ricerca universitaria, centri di ricerca e ricerca industriale di Stato,

nei settori di base e critici dello sviluppo attuale

e possibili linee di collegamento degli elementi definiti alle iniziative private italiane,

con garanzie associate per lo Stato

 

.6, sistema di accesso al lavoro e di protezione sociale:

sistema di collocazione al lavoro. in caso di impossibilita' di collocazione previsione di salario minimo sociale.

esclusione dal sistema in caso di lavoro irregolare ed in caso di rifiuto o di collaborazione lavorativa negligente.

riduzione del numero di ore lavorative settimanali.


 

16.2.2 Programma MOAS, Addizionale, parte 2,

ottimizzazione del territorio:

 

specifico per l'area di Roma e del suo territorio.

estendibile ad ogni altro territorio dello Stato.

l' ottimizzazione del territorio deve prevedere effetti emotivi, culturali e comportamentali.

 

.1, definizione delle aree protette, con particolare riferimento alle aree naturali di pregio,

abolizione delle attivita' private commerciali non di pregio nelle aree protette,

contenimento, riqualificazione, mascheramento o demolizione degli elementi architettonici incongrui, con sostituzione,

in caso di rispetto delle normative, di quanto eventualmente demolito con elementi equivalenti e congrui di Stato;

ottimizzazione degli elementi architettonici di rilievo esistenti,

illuminazione ed ottimizzazione del patrimonio storico, al fine del potenziamento della percezione emotiva di questi elementi.

 

.2, rete stradale e di parcheggio urbana primaria nord sud est ovest, decentramento

delle unita' amministrative e direzionali, accesso a pagamento per il traffico privato al centro storico, come da studio dedicato

 

.3, linee guida architettoniche. verifica architettonica per le costruzioni con elementi innovativi o differenti.

 

.4, nuove realizzazioni architettoniche primarie e significative, in linea con l' architettura storica del territorio.

 

.5, definizione di nuclei operativi per la qualita' del territorio:

 

.5.1, unita' per la mobilita' per ogni unita' amministrativa locale, finalizzata alla gestione,

analisi e risoluzione delle disfunzionalita', con competenze per strade, traffico e parcheggi,

con capacita' di analisi indipendente dall' amministrazione locale, all' interno dei costi previsti.

 

.5.2, unita' per la manutenzione urbana ed extraurbana, specifiche per ogni sottozona,

con competenze per smaltimento, pulizia, manutenzione e controllo, anche della cartellonistica,

che deve essere riorganizzata, riqualificata ed adattata alla architettura delle citta' italiane,

con capacita' di analisi indipendente dall' amministrazione locale, all' interno dei costi previsti.

 

.6, inammissibilita' totale di operazioni di condono edilizio.